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Estati più lunghe, nel 2100 potrebbero durare sei mesi - eHabitat
8 Maggio 2021

Estati più lunghe, nel 2100 potrebbero durare sei mesi

estati più lunghe
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Estati più lunghe, entro il 2100, il periodo estivo durerà fino a sei mesi. Di conseguenza, tutte le altre stagioni, soprattutto l’inverno, si accorceranno, provocando gravi danni alla salute umana e all’ambiente.

Estati più lunghe, la durata delle stagioni sta cambiando a causa del riscaldamento globale. 

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È quanto emerge da un nuovo studio scientifico condotto dal South Cina Sea Institute of Oceanology (SCSIO). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

Gli scienziati hanno confrontato i dati climatici raccolti ogni giorno tra il 1952 e il 2011.

Nell’arco temporale preso in considerazione si è potuto constatare che la durata dell’estate è aumentata da 78 a 95 giorni, mentre l’inverno si è accorciato da 76 a 73 giorni. Anche la primavera e l’autunno hanno subito una riduzione passando rispettivamente da 124 a 115 giorni e da 87 a 82 giorni.

A questo punto, i ricercatori hanno utilizzato dei modelli del cambiamento climatico per  predire i dati dei prossimi decenni.

Il risultato è che, se questa tendenza non verrà prontamente invertita e l’aumento delle temperature continuerà ai livelli attuali, entro il 2100 l’estate potrebbe durare in media 166 giorni. 

Chiaramente, con l’allungarsi della stagione estiva, si assisterebbe, inevitabilmente, all’accorciarsi delle altre stagioni.

L’inverno, infatti, durerebbe meno di due mesi e anche la primavera e l’autunno si ridurrebbero ulteriormente.

Secondo lo studio, i cambiamenti più significativi sono stati riscontrati intorno alla regione mediterranea e all’altopiano del Tibet.

Ovviamente, questa alterazione delle stagioni non può che comportare diversi problemi. Ad essere a rischio sarebbe, in primis, la salute umana. Si assisterebbe, infatti, ad un aumento delle allergie, ma anche delle malattie infettive. Questo a causa di una maggior diffusione di insetti portatori di malattie.

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Inoltre, l’agricoltura subirebbe gravi danni e i fenomeni meteorologici diventerebbero più estremi.

Per contrastare questa pericolosa tendenza è essenziale che vengano attuate politiche efficaci contro i cambiamenti climatici.

[Photo by Juan José Zevallos on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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