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Stazioni del treno abbandonate gratis ad associazioni ed enti no profit
2 Settembre 2021

Stazioni del treno abbandonate gratis ad associazioni ed enti locali e no profit

stazioni di treno abbandonate

L’iniziativa mira a recuperare le stazioni del treno abbandonate avviando progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio

Il successo delle Case a 1 euro ha contagiato altre iniziative. Ora, un progetto simile coinvolge le stazioni del treno abbandonate, che saranno offerte gratuitamente alla collettività.

In Italia ci sono circa 1.700 stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana, di cui 345 (una superficie oltre 63.683 mq) sono già state assegnate attraverso questo progetto. Un’iniziativa che prevede la concessione “in comodato d’uso gratuito o locazione agevolata ad associazioni ed enti locali”. Questo vuol dire che associazioni di volontariato, enti o gruppi di diverso tipo, potranno avere accesso a stazioni intere per svolgere la loro attività.

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Lo scopo principale è quello di recuperare gli spazi abbandonati avviando progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio. Tuttavia, si tratta di un progetto che conviene anche alle istituzioni e alle compagnie ferroviarie, che non dovranno più occuparsi della manutenzione di questi spazi dismessi.

Un esempio degli ottimi risultati di questa iniziativa è stata la trasformazione di una parte della stazione di Ronciglione -conosciuta per essere stata set cinematografico di numerosi film, tra cui La Vita è Bella– in casa di accoglienza per famiglie con bambini affetti da malattie oncologiche. Lo spazio è stato totalmente trasformato ed ora è gestito dall’associazione Cuore di Mamma.

A parte gli edifici delle stazioni ferroviarie, sono stati recuperati anche circa 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways, come piste ciclabili o percorsi verdi.

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Per ottenere una stazione le richieste possono essere fatte esclusivamente da enti locali ed associazioni non profit che operano nel settore sociale. Gli spazi vengono resi disponibili solo per la realizzazione di progetti di utilità sociale senza scopo di lucro. Il contratto, normalmente di quattro anni, prevede l’impegno dell’ente di realizzare nella stazione tutti gli interventi necessari di ripristino e manutenzione.

I progetti possono essere sottoposti al Comune in cui sia ubicato lo spazio RFI in questione (la lista si trova qui), oppure anche tramite posta ordinaria alle Direzioni Territoriali RFI competenti per la stazione o l’area di interesse.

[Immagine in copertina: Facebook Stazione di Ronciglione]

Carla Clúa Alcón

Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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