Warning: Constant WP_DEBUG_LOG already defined in /home/u457850894/domains/digitalmarketinglab.net/public_html/wp-config.php on line 83
Il cambiamento climatico favorisce mutamenti morfologici in alcuni animali
7 Ottobre 2021

Il cambiamento climatico favorisce mutamenti morfologici in alcuni animali

mutamenti morfologici animali e cambiamento climatico

Il cambiamento climatico, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Trends in Ecology & Evolution, sta provocando mutamenti morfologici in alcuni animali alterandone forma e dimensione

Il cambiamento climatico sta portando diverse specie animali a sperimentare cambiamenti morfologici.

È quanto sostenuto da un team di scienziati, guidato dalla ricercatrice Sara Ryding della Deakin University.

Lo studio

Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Trends in Ecology & Evolution, viene spiegato che a cambiare sono in particolare becchi, zampe e orecchie di uccelli. Tuttavia, anche alcune appendici di alcuni mammiferi stanno diventando più grandi al fine di regolare meglio la dispersione del calore.

Mangiatoie per uccelli, come costruirle con materiali di riciclo

Questi cambiamenti morfologici si rivelerebbero necessari per sopravvivere in un mondo sempre più caldo.

Tra gli animali esaminati nello studio, i ricercatori hanno riscontrato i maggiori cambiamenti in alcune specie di pappagalli australiani. Questi uccelli hanno avuto un aumento delle dimensioni del loro becco tra il 4% e il 10% in media, dal 1871. Tuttavia, anche toporagni e pipistrelli hanno aumentato le dimensioni di orecchie, coda, zampe e ali.

Nello studio, viene precisato che questo fenomeno si può spiegare con la “regola di Allen“.

Secondo questa regola, la selezione naturale, negli habitat più caldi, favorisce maggiormente gli individui in grado di disperdere meglio il calore, favorendo, appunto, lo sviluppo di becchi, zampe e orecchie.

Al contrario, negli habitat più freddi, è favorita la riduzione morfologica al fine di conservare meglio il calore.

Caldo, un terzo dei decessi sono causati dal cambiamento climatico

Nella ricerca si legge che “questi studi che mostrano cambiamenti a lungo termine sono indicativi delle risposte evolutive tra specie al riscaldamento climatico. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per determinare quanto sia diffuso questo fenomeno.”

Proseguire le ricerche si rivelerà fondamentale.

I ricercatori, infatti, hanno precisato che non è ancora possibile affermare che esista un nesso causale tra i cambiamenti climatici e quelli morfologici degli animali.

Vanno, infatti, considerati altri possibili fattori che possono avere un ruolo nel plasmare l’aspetto degli animali.

Inoltre, spostando l’attenzione anche ad ecosistemi diversi si potrà di determinare l’ampiezza del fenomeno e capire quali altre specie potrebbero cambiare forma in futuro.

[Photo by Ilona Frey on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli di Animali

criceti

Criceti felici, gli errori comuni che mettono a rischio il loro benessere

Guida alla cura dei criceti domestici: habitat ideale, alimentazione corretta e consigli per garantirgli benessere e salute I criceti, piccoli roditori domestici tanto amati dai bambini, vengono spesso adottati perché considerati giocosi e divertenti. Proprio per questo, però, tendono talvolta a essere trattati come semplici oggetti, piuttosto che come esseri... Leggi tutto
Go toTop