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Narciso, suggerimenti per coltivare il fiore dai mille significati

Narciso, suggerimenti per coltivare il fiore dai mille significati

Come coltivare il narciso, il fiore dai mille significati
Come coltivare il narciso, il fiore dai mille significati

Il narciso, è il fiore dai mille significati che fiorisce tra marzo e giugno. Ecco alcuni semplici consigli per coltivarlo

Il fiore del narciso è uno dei più conosciuti al mondo e, in quanto tale, gode di una moltitudine di significati che gli sono stati assegnati nel corso del tempo. Ad esempio, la mitologia greca vuole che questa pianta sia simbolo dell’egoismo e della vanità, richiamando la leggenda del ragazzo annegato a causa dello smisurato amore per se stesso. Al contrario, per la tradizione cinese, il fiore richiama la felicità e la prosperità tanto da essere spesso donato durante la festività del Capodanno.

In ogni caso, qualunque sia la sua accezione, rimane uno dei fiori più apprezzati in questo periodo grazie ai suoi petali gialli o bianchi, al suo lungo stelo con le foglie a nastro e al suo profumo inebriante. Il narciso appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae e presenta diverse specie in natura. Le più diffuse sulla nostra penisola sono il narciso dei poeti (Narcissus poeticus), il narciso tazzetta (Narcissus tarzeta) e il narciso giunchiglia (Narcissus jonquilla).

La messa a dimora del narciso e la relativa fioritura variano a seconda della varietà. Nella maggior parte dei casi, è un fiore che deve essere piantato da settembre a dicembre per fiorire nei mesi primaverili, in particolare da marzo a giugno.

Di seguito quattro suggerimenti per coltivare al meglio questa elegante pianta.

1. Terreno ideale per il narciso

La caratteristica principale del terreno perfetto per il narciso è l’elevato drenaggio. Infatti, nonostante si tratti di una pianta tendenzialmente molto resistente, teme l’umidità e i ristagni di acqua. Meglio prediligere quindi un terriccio principalmente sabbioso rispetto a una componente argillosa. Da non dimenticare è inoltre la concimazione. É infatti sconsigliato somministrare eccessivo concime alla pianta, se non nei mesi primaverili in cui non è prevista la fioritura.

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2. Narciso ed esposizione solare: diretta o indiretta?

Relativamente alla posizione, il narciso necessita dell’esposizione solare diretta per qualche ora al giorno, specialmente durante la fioritura. Una collocazione semi-ombreggiata non è ad ogni modo dannosa per lo sviluppo della pianta, soprattutto durante le fasi vegetative. In generale, il narciso non è un fiore che teme particolarmente né i climi eccessivamente rigidi, né le temperature troppo elevate, rendendolo quindi adatto ad essere coltivata anche nelle aiuole.

3. Come e quando annaffiare il narciso

Poca acqua: ecco un’importante regola per crescere dei narcisi sani. Si tratta infatti di una pianta con poche esigenze relative all’irrigazione: resta tuttavia ovvio che, nei periodi più caldi, richieda una maggiore quantità di acqua in confronto ai periodi più freddi. In generale, è necessario che il terreno sia sempre umido ma non eccessivamente, in modo da evitare la morte dei bulbi.

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4. Curiosità sul narciso: velenoso o curativo?

Il nome “narciso” deriva dal termine greco “narkissos” ed è legato alla sua proprietà di stordire con il suo profumo. Nonostante la fragranza che rilascia, è opportuno porre molta attenzione in quanto è un fiore particolarmente pericoloso sia all’uomo sia agli animali. La pianta infatti contiene la narcisina, una sostanza altamente velenosa che, se ingerita, può provocare diversi disturbi di tipo nervoso e gastro-intestinale.

Sebbene sia tossico, viene tuttavia utilizzato nella medicina poiché possiede alcune proprietà curative di tipo analgesico e antispasmodico. Inoltre, l’olio essenziale prodotto dalla pianta viene utilizzato nella cosmesi per creme tonificanti e anti-age e nei trattamenti di relax.

Martina Strobietto

Nata a Torino, città di cui è profondamente innamorata, è una studentessa di comunicazione interculturale molto curiosa e piena di interessi. Trascorre le sue giornate tra romanzi, schizzi di disegno, manuali universitari e serie televisive. Ama l’arte, la natura, i viaggi e la lingua francese e spera un giorno di riuscire ad amalgamare tutte le sue passioni trasformandole in un lavoro.

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