Warning: Constant WP_DEBUG_LOG already defined in /home/u457850894/domains/digitalmarketinglab.net/public_html/wp-config.php on line 83
Filosofia tra i ghiacci, il viaggio alla fine di un mondo di Matteo Oreggioni
20 Gennaio 2022

Filosofia tra i ghiacci, il viaggio alla fine di un mondo di Matteo Oreggioni

Ghiacci artici

In Filosofia tra i ghiacci, saggio pubblicato da Meltemi Editore, l’autore si fa promotore di una criosofia capace di generare consapevolezza di fronte alla crisi climatica e alle sue conseguenze

Fra i numerosi saggi sulla crisi climatica usciti nel corso del 2021, Filosofia tra i ghiacci di Matteo Oreggioni, pubblicato da Meltemi Editore, è sicuramente uno dei più interessanti e anticonvenzionali. Partendo da una suggestione nietzschiana (“La filosofia, come l’ho compresa e vissuta fino a oggi, è la vita volontaria tra i ghiacci e le cime – la ricerca di tutto ciò che di estraneo e di problematico vi è nell’esistenza”) il filosofo e glaciologo si fa promotore di una criosofia capace di riflettere sui ghiacciai come fenomeno metafisico e non solo naturale.

Uno degli aspetti maggiormente critici del modo in cui l’opinione pubblica e la politica affrontano la crisi climatica è l’incapacità di rendere visibile quello che è invisibile. La grandezza disorientante della crisi climatica e della riduzione della biodiversità è stata sintetizzata dal filosofo Timothy Morton, con il concetto di iperoggetto. Solo se riusciamo a inserire dentro una cornice concettuale ecologica e de-antropizzata le idee di riscaldamento globale o di Sesta Estinzione possiamo riuscire ad affrontare le dinamiche di adattamento e mitigazione con le quali dovremo affrontare la moltiplicazione degli eventi climatici estremi e i flussi migratori che giungeranno da terre rese inabitabili dalla pressione antropica sugli ecosistemi.

Legambiente lancia l’allarme, i ghiacciai alpini potrebbero scomparire entro la fine del secolo

Con la competenza di chi il ghiacciaio lo vive e studia, Oreggioni chiarisce come esso sia l’iperoggetto che concretizza e rende tangibile la crisi climatica. Questo accade perché “il mondo che abiti per chi fa filosofia è come il tavolo da lavoro per l’artigiano. È quella superficie ove poggiare e far scivolare i propri attrezzi concettuali”.

Ciò che diventa fondamentale non è tanto entrare nel particolare del singolo evento (lo scioglimento di un ghiacciaio, la scomparsa di una specie animale, la deforestazione di un territorio, l’innesco di una pandemia), quanto saperne cogliere le ricadute esistenziali, le interrogazioni che esso ci pone.

Quando si parla di crisi climatica, le prime immagini che vengono in mente sono quelle dell’arretramento dei ghiacciai alpini o dello scioglimento dei ghiacciai marini di Artico e Antartico. Anche incendi e siccità raggiungono l’immaginario collettivo, ma non sono in alcun modo misurabili quanto lo è, per esempio, vedere che laddove cent’anni fa vi era un ghiacciaio oggi troviamo un bosco di larici.

Quando avanziamo lungo una morena o percorriamo un sentiero glaciologico “possiamo figurarci la tridimensionalità del fantasma del ghiacciaio di un tempo, e dei tempi profondissimi, seguendo le linee del paesaggio tracciato dalle morene. Siamo di fronte a un duplice elemento, da una parte lo spazio dell’assenza, ma pieno di tracce, che rimanda alla presenza di un fantasma materico; e in secondo luogo il movimento, che possiamo immaginarci sulla scala del tempo”.

Il ghiacciaio, insomma, ci connette al tempo profondo e ci consente di misurare gli eventi con metriche temporali non umane. Secondo Oreggioni “la filosofia tra i ghiacci sta al nostro essere gettati nell’esistenza e nella crisi ecologica del clima come ramponi, picca, corda e imbrago stanno all’avanzare incerto tra i crepacci di un ghiacciaio. Contestualizzare vuol dire mettersi in sicurezza, seppur sempre precaria, nel nostro avanzare tra gli eventi che ci sovrastano e ci minacciano”.

Dal “dialogo” con i ghiacciai possiamo trarre conclusioni utili per la nostra permanenza su un Pianeta destinato a diventare sempre più inospitale per la nostra e per altre specie: l’arretramento dei ghiacciai ci suggerisce che non esiste nulla di eterno, vita dei sapiens compresa; la relazione con il tempo profondo ci consente di percepire come l’accelerazione della nostra capacità distruttiva sia ormai fuori scala; non esiste più un altrove, tutto è strettamente interconnesso e questo dato deve divenire centrale nella progettazione sociale, economica e politica.

La guida indispensabile al cambiamento climatico: un libro racconta cosa sta succedendo alla Terra

L’approdo del libro di Oreggioni è un “esistenzialismo crepuscolare” consapevole del contesto ambientale da cui prende le mosse e capace di tenere conto dei limiti fisici ecologici, un atteggiamento divenuto ormai imprescindibile per affrontare un presente sempre più complesso.

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Materia Rinnovabile, La Revue Dessinée, La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow News, Slow Food. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop”, "Cronofagia" e "Geomanzia", "Prime" e "Riconquistare il tempo".

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli di Clima

VII Forum Acqua

VII Forum nazionale Acqua, le proposte sulla resilienza idrica di Legambiente

Al VII Forum Acqua Legambiente ha analizzato tre criticità (siccità, alluvioni ed inquinamento delle acque) e formulato dieci proposte sulla resilienza idrica In occasione del VII Forum nazionale Acqua, organizzato da Legambiente in collaborazione con Utilitalia e intitolato “La resilienza idrica in Italia”, il cigno verde ha focalizzato l’attenzione su... Leggi tutto
pozzo carbonio terrestre

Pozzo di carbonio terrestre, in declino il patrimonio forestale europeo

Il pozzo di carbonio terrestre dell’Europa si è indebolito, un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente indica lo stato e le prospettive del settore della silvicoltura per invertire il trend La lotta ai cambiamenti climatici passa anche dalla capacità di neutralizzazione dell’anidride carbonica prodotta dalle attività umane da parte degli elementi presenti... Leggi tutto
Go toTop