Warning: Constant WP_DEBUG_LOG already defined in /home/u457850894/domains/digitalmarketinglab.net/public_html/wp-config.php on line 83
Le proposte sulle rinnovabili per liberarci dal gas degli ambientalisti
21 Marzo 2022

10 proposte sulle rinnovabili per liberarci dal gas avanzate dalle associazioni ambientaliste

Greenpeace, Legambiente e WWF propongono le energie rinnovabili come alternativa al gas

Puntare sulle energie rinnovabili per uscire dalla crisi energetica e liberarci dal gas: le 10 proposte di Greenpeace, Legambiente e WWF

Le associazioni ambientaliste avanzano proposte sulle rinnovabili per liberarci dal gas

Da settimane le conseguenze della drammatica guerra in Ucraina sull’approvvigionamento del gas ci ricordano i costi di una transizione energetica mancata. Secondo quanto riportato da Arera al Senato, nel primo trimestre 2022 si è registrato un aumento del 131% sulle bollette della luce e del 94% su quelle del gas. Un duro colpo per le famiglie italiane, direttamente riconducibile alla dipendenza del nostro paese dalle fonti fossili.

Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia avanzano così 10 proposte al Governo Draghi: una vera roadmap per liberare l’Italia dal gioco del gas e del petrolio e puntare su rinnovabili ed efficienza energetica. Gli interventi normativi e autorizzativi suggeriti permetterebbero di ridurre i consumi di gas di 36 miliardi di metri cubi all’anno entro fine 2026.

Le proposte di Greenpeace, Legambiente e WWF

Le associazioni ambientaliste propongono di aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili sbloccando i progetti di impianti eolici e fotovoltaici da tempo in attesa di via libera. Autorizzazione entro 12 mesi e realizzazione nei prossimi 5 anni: i tempi sono serrati, ma porterebbero alla produzione di 90 GW di energia rinnovabile.

Energia rinnovabile, la Tasmania è il primo stato australiano interamente alimentato da energia pulita

Dall’altro lato occorre una netta riduzione dei consumi di gas, intervenendo sulle tre principali voci di spesa: ambito domestico, produzione di elettricità e industria. La soluzione? Oltre allo sviluppo delle rinnovabili, occorrono “concrete politiche di risparmio energetico ed efficienza energetica in edilizia, innovazione tecnologica delle imprese”.

I 10 interventi: largo alle rinnovabili

Vediamo allora, punto per punto, gli interventi suggeriti da Legambiente, Greenpeace e WWF.

  • Aggiornare entro giugno 2022 il PNIEC, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, con un obiettivo più ambizioso: produrre il 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035;
  • Fissare entro aprile 2022 un tetto ai profitti delle aziende che estraggono e trasportano gas o petrolio, a partire da Eni. Un segno in questa direzione viene dalla recente decisione del Governo di tassare le aziende del comparto energetico per finanziare la riduzione del costo della benzina:
  • Autorizzare, entro marzo 2023, nuovi impianti a fonti rinnovabili per 90 GW di nuova potenza installata, pari alla metà dei 180 GW in attesa di autorizzazione, da realizzare entro fine 2026;
  • Attivare, entro giugno 2022, il dibattito pubblico sugli impianti a fonti rinnovabili al di sopra dei 10 MW di potenza installata. Questo consentirebbe di informare e coinvolgere le comunità attraverso un percorso di informazione e partecipazione, costruendo il consenso nei territori;

Energia eolica, via libera del governo alla realizzazione di sei parchi eolici

Le associazioni ambientaliste: come uscire dalla crisi energetica e le proposte sulle rinnovabili per liberarci dal gas

Greenpeace, Legambiente e WWF propongono inoltre di:

  • Sviluppare la produzione di biometano da rifiuti organici, scarti agricoli, reflui zootecnici e scarti di depurazione. Questa non deve entrare in compettizione con l’uso agricolo dei terreni e dev’essere accompagnata da una riduzione del numero di animali allevati;
  • Entro aprile 2022, permettere l’installazione di fotovoltaico integrato anche sui tetti degli edifici non vincolati dei centri storici. Ad oggi questi progetti sono sottoposti a parere vincolante delle Soprintendenze, che di solito si risolve in una bocciatura;
  • Rivedere entro fine 2022 i bonus edilizi e il superbonus 110%. Bene una sua proroga, ma solo se in direzione di un reale efficientamento e cancellando gli incentivi per l’acquisto di nuove caldaie a gas;
  • Anticipare al 2023 l’eliminazione dell’uso delle caldaie a gas nei nuovi edifici. Per la Direttiva UE ciò deve avvenire entro il 2027;
  • Favorire la costituzione di comunità energetiche, istituendo un fondo di garanzia entro il 2022;
  • Infine, attivare una strategia per innovare i cicli produttivi e incentivare la mobilità sostenibile entro maggio 2022.

Maggiori dettagli su questi ambiziosi obiettivi si trovano in questo documento.

Gli ambientalisti contro le misure del Governo

Secondo Greenpeace, Legambiente e WWF “le soluzioni adottate o prospettate dal Governo sono anacronistiche e in controtendenza con l’urgente lotta  alla crisi climatica”. In queste settimane si sono susseguite varie proposte: l’aumento della produzione di gas nazionale, l’approvvigionamento da altri partner esteri, la realizzazione di nuovi rigassificatori e addirittura la riapertura di centrali a carbone italiane.

Si tratta di soluzioni inefficaci e irrispettose degli obiettivi climatici e di lotta all’inquinamento atmosferico. Le associazioni ambientaliste incoraggiano quindi a garantire “lo sviluppo strutturale e convinto delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, del sistema di pompaggi e accumuli e della rete di trasmissione e distribuzione”. Quale strada sceglierà il Governo per uscire dalla crisi energetica?

Fabiana Re

Studentessa torinese di Economia dell’Ambiente, della Cultura e del Territorio, trascorre il suo tempo a districarsi tra molteplici passioni e a rincorrere mille sogni. Tra lettura, disegno, scrittura creativa ed esperimenti di cucina vegana di alterno successo, i giorni di sole 24 ore finiscono sempre troppo in fretta.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli di Ambiente

Go toTop