Tra i buoni proposti che ci possiamo prefiggere per il 2024 trova spazio anche la crisi climatica, per arginarla è necessario evitare l’utilizzo dei combustibili fossili
Se non hai ancora fatto una lista dei buoni propositi per il 2024 ti suggeriamo che uno tra questi potrebbe senza alcun dubbio essere quello di evitare l’utilizzo dei combustibili fossili.
Buoni propositi per il 2024 e plastica, la guida di sopravvivenza del WWF
La seconda Guida di sopravvivenza per un futuro sostenibile del WWF, Combustibili fossili e come evitarli, è proprio dedicata al clima e ci spiega come con poche semplici azioni si possa uscire da queste fonti energetiche molto impattanti non solo a livello ambientale ma anche sociale, se si tiene conto che la maggior parte dei conflitti armati nel mondo sono dovuti proprio al controllo di carbone e petrolio.
Nell’introduzione a questa seconda guida il WWF afferma: “Il cambiamento climatico è qui, ora. Non può più essere ignorato, tantomeno negato. Davanti agli effetti estremi che può provocare siamo tutti uguali (anche se i più poveri e vulnerabili soffrono ancor di più) ed è necessario agire. Eliminare i combustibili fossili, la principale fonte di emissioni climalteranti, è indubbiamente necessario per evitare che il riscaldamento globale raggiunga livelli ingestibili per gli umani e dalle conseguenze disastrose per il Pianeta per come lo conosciamo. I vantaggi non si fermerebbero a quello, perché potremo eliminare l’inquinamento, avere maggiore sicurezza energetica, imparare a risparmiare e usare bene le risorse energetiche e non solo“.
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Con la nuova guida il WWF vuole spiegare alle persone quali sono i modi migliori per debellare i combustibili fossili dalle loro vite, dimostrando che fare questo è più semplice di quanto si pensi.
Combustibili fossili in casa, come scovarli
1. A caccia di combustibili fossili
Nelle nostre case usiamo soprattutto il gas metano, un potente gas serra e uno dei principali responsabili del cambiamento climatico. Tieni sempre a mente che conviene usare le fonti rinnovabili, quindi occorre elettrificare anche riscaldamento e cucina: segui i prossimi consigli.
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2. Stop alle cucine a gas
Solo negli Stati Uniti, le cucine a gas emettono ogni anno circa 6,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica, ma possono anche emettere metano e inquinanti nocivi alla salute e rischiosi per la sicurezza, come il biossido di azoto. Il fornello a induzione è un’alternativa più sana e rispettosa del clima: in questo caso il calore viene prodotto quasi istantaneamente trasferendolo ai cibi, con un’efficienza dell’85%, rispetto al 32% di un fornello a gas.
3. Liberiamoci della caldaia a gas
Qui entrano in gioco le pompe di calore. Uno strumento che non solo riscalda casa, ma la raffredda anche, all’occorrenza. Oggi le pompe di calore possono anche riscaldare l’acqua sanitaria al posto degli scaldabagni (sono del 20% più efficienti) e delle caldaie a gas, oltre a essere molto più efficienti dei normali condizionatori e delle stufette. Anche se non sono economiche, informati sulle agevolazioni.
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4. Prodursi l’energia rinnovabile
Per una serie di ragioni, attualmente non c’è un sistema di certificazione efficace per l’energia verde (quella che compri dal distributore di energia). Qual è la soluzione? Produrre la propria energia rinnovabile, sia direttamente, con l’autoproduzione, sia insieme ad altri con le comunità energetiche rinnovabili. L’alternativa sono i PPA, i contratti di acquisto a medio e lungo termine, che potranno in futuro riguardare anche i consumatori domestici attraverso vendita diretta o cooperative e gruppi di acquisto: a quel punto l’impianto potrà, per chi vuole, essere identificato e identificabile. Informati bene anche attraverso associazioni di consumatori e verifica sempre la serietà dei venditori e degli installatori quando acquisti un pannello o una turbina mini-eolica.
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Rinnovare l’energia, di bene in meglio
1. L’energia più pulita è quella che risparmiamo
Benché l’elettrificazione sia più efficiente e ci faccia quindi risparmiare energia, l’elettricità che proviene dalla rete è ancora, spesso, prodotta con gas o carbone (quest’ultimo dovrebbe essere eliminato entro il 2025). Quindi, ogni kWh risparmiato fa bruciare meno combustibili fossili. Cerca di eliminare sempre di più i combustibili fossili dalla tua vita: non occorre che sia un’ossessione, ma può diventare una buona abitudine!
2. Isolamento e tenuta degli infissi
Le finestre e le porte possono rappresentare fino al 25% della perdita totale di calore dell’abitazione. Ripara le finestre non adeguatamente sigillate con calafataggio e guarnizione o sistemando la ferramenta, come chiavistelli e serrature. A volte è meglio sostituire la finestra con un nuovo modello ad alta efficienza energetica. Lo stesso vale per le porte.
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3. Sostituiamo il vecchio con l’efficienza energetica
Una lavatrice efficiente può risparmiare il 25% di energia e utilizzare il 33% di acqua in meno rispetto a un modello standard. Mentre le asciugatrici sono notoriamente inefficienti dal punto di vista energetico: più vecchio è il modello, più tempo ci vorrà per asciugare, aumentando la quantità di energia utilizzata. Altro esempio sono le lampadine: meglio sostituire quelle a incandescenza con quelle a LED, fino al 90% più efficienti e che durano almeno 15 volte di più.
4. Tecniche di riduzione dei consumi
Lava il bucato in acqua fredda e appendilo ad asciugare, perché la maggior parte del consumo di energia per il lavaggio del bucato deriva dal riscaldamento dell’acqua. Asciuga all’aria quando possibile. Se devi usare l’asciugatrice, tieni puliti il filtro per la lanugine e il condotto. Stacca computer, TV e altri dispositivi elettronici quando non sono in uso. E prima di partire per le vacanze, scollega tutti i dispositivi possibili: li metterà anche al sicuro dai problemi legati ai fulmini.
Azzerare le emissioni in ogni nostro spostamento
1. Usiamo le gambe sia a piedi che in bicicletta
Per gli spostamenti di brevi distanze, non è necessario scomodare i motori, nemmeno quelli ecologici. Usare la bicicletta, il monopattino o andare a piedi è peraltro pure un regalo per la nostra salute. Gambe e bici sono i mezzi più ecologici, puliti e salutari e ci regalano anche un po’ di benessere in più.
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2. Trasporto pubblico, saliamoci a bordo
Il trasporto collettivo -metro, bus elettrici, tram e navette/taxi collettivi- rappresenta un’ottima opzione per spostarsi in città. Laddove non funzioni, anche per via dei continui tagli al trasporto locale, è bene organizzarsi con altri cittadini e associazioni. Bisogna considerare, però, che le troppe auto private sono una delle cause di rallentamento e malfunzionamento. A ogni buon conto, ci sono anche il car-sharing (affitto brevissimo), il noleggio a medio e lungo termine, il car pooling, il classico “passaggio” organizzato. Perché andare in auto da soli è altamente inefficiente e, se l’auto ha il motore endotermico, un regalo ai fossili.
3. Se proprio vuoi avere un’auto, deve essere elettrica
Benzina e gasolio sono derivati del petrolio. In Italia, però, dagli anni ’90 il gas naturale è stato presentato come alternativa “pulita” e meno inquinante per il clima: non è affatto vero. Oltretutto i veicoli a gas hanno perdite di metano, un potentissimo gas serra (molto più della CO2, ma rimane meno in atmosfera). Se proprio vuoi avere una tua auto, ti invitiamo a prediligere quella elettrica che, anche se per ora più costosa rispetto ai modelli con motore endotermico, garantisce zero emissioni.
Diventare protagonisti del cambiamento vuol anche dire far sentire la propria voce
1. Democrazia è partecipazione
Soprattutto se esercitata attraverso il confronto e la collaborazione con altre persone, si può fare tantissimo. Per esempio, chiedere a Governo, parlamentari, amministratori comunali e regionali di non autorizzare nuove infrastrutture per i combustibili fossili. Sebbene la Scienza sia inequivocabile, i governi -anche quello italiano- continuano ad autorizzare nuove infrastrutture per i combustibili fossili, in barba all’accordo sul clima preso a Parigi.
2. Come attivarti
Puoi chiamare e scrivere ai Ministri competenti, ai parlamentari eletti nella tua Regione o nel tuo collegio, al Presidente e al governo regionale, alle stesse aziende energetiche, per chiedere di porre fine ai nuovi progetti sui combustibili fossili. Puoi dire loro che non li sosterrai più se continueranno a promuovere i combustibili fossili.
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3. Tu insieme agli altri, protagonisti del cambiamento
Se attorno a te nessuno fa il primo passo, sii il primo a chiedere quello che ti spetta. E quando un numero sufficiente di persone si sarà unito, tutti insieme invieremo un messaggio potente che non potrà essere ignorato. Per cui parla con amici, vicini e conoscenti. Partecipa anche alle manifestazioni pacifiche contro i nuovi progetti di combustibili fossili, coinvolgendo anche le persone che frequenti. Quando eliminare i combustibili fossili diventerà l’abitudine di molti, l’impatto sulle decisioni economiche e politiche sarà inimmaginabile.
