I moai Rapa Nui, le celebri statue dell’isola di Pasqua, stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico
Le celebri statue dell’isola di Pasqua, conosciuti come moai Rapa Nui, scolpite tra il 1100 e il 1600 d.C. dagli antichi polinesiani, stanno lentamente scomparendo. Queste imponenti statue in tufo vulcanico, simbolo dell’identità culturale dell’isola, sono oggi in pericolo a causa di erosione, cambiamenti climatici e danni causati dall’uomo.
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Oltre un migliaio di moai popolano l’isola Rapa Nui, molti dei quali ancora incompleti nella cava di Rano Raraku. Circa 200 sono eretti lungo la costa su piattaforme cerimoniali (ahu). Nonostante la loro imponenza, i moai sono realizzati in una pietra friabile, che il vento, la pioggia e l’aria salmastra stanno consumando con rapidità.
Come riporta BBC, negli ultimi decenni il degrado si è accelerato. Oltre ai danni naturali, si aggiungono gli incendi – come quello del 2022 che ha danneggiato gravemente 80 statue – e l’erosione costiera, che mette a rischio oltre il 90% dei moai posizionati vicino al mare.
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Nonostante il deterioramento naturale delle statue sia inevitabile, gli errori umani del passato hanno peggiorato drasticamente la situazione. Nel 1986, in un tentativo di creare repliche identiche delle statue, queste ultime sono state danneggiate a causa dell’utilizzo di materiali che ne hanno eroso lo strato superficiale.
Per contrastare la scomparsa dei moai Rapa Nui, la comunità indigena Ma’u Henua ha avviato un piano di conservazione. Si usano trattamenti chimici, si rinforzano le strutture costiere e si creano modelli 3D per monitorare l’erosione e pianificare interventi di restauro.
Nel 2023, in seguito a un tragico incendio del 2022, l’UNESCO ha finanziato il recupero delle statue danneggiate dal fuoco con un contributo di 97.000 dollari. I primi interventi sono partiti nel 2025.
Il destino delle statue dell’Isola di Pasqua dipende dalla capacità di affrontare con urgenza le sfide poste dal tempo e dal clima. Tra antiche tradizioni e nuove tecnologie, la comunità locale e gli esperti internazionali stanno lavorando per salvare questi giganti di pietra prima che scompaiano.
[Foto di Livia Enomoto su Unsplash]
