Warning: Constant WP_DEBUG_LOG already defined in /home/u457850894/domains/digitalmarketinglab.net/public_html/wp-config.php on line 83
Marmotte Cracking Art in montagna, le opere di plastica tra le polemiche

Marmotte Cracking Art in montagna, le opere di plastica riciclata tra sostenibilità e polemiche

marmotte cracking art montagna

Suscitano polemiche le marmotte Cracking Art in plastica rigenerata installate vicino ai rifugi di montagna ma il CAI le difende

Montagna e marmotte di plastica, quest’estate la Cracking Art in alta quota sembra stia facendo discutere.

Tra Piemonte e Valle d’Aosta sono comparse 23 marmotte giganti colorate, realizzate in plastica rigenerata dall’ormai celebre collettivo Cracking Art in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali della Valle d’Aosta.

Cracking Art, la plastica riciclata diventa arte in strada per il Pianeta

Installate nei pressi di rifugi alpini come il Coda, Rivetti, Quintino Sella e Vittorio Sella, le opere intendono creare un “bestiario fantastico” che unisca immaginazione, natura e riflessione sull’ambiente.

Non tutti, però, hanno apprezzato l’intervento artistico: sono piovute critiche, invocando la presunta “invasione di plastica nei monti”. Alcuni escursionisti hanno parlato di contaminazione del paesaggio e impatto visivo su ambienti naturali.

Cracking Art, maxi-rondini colorate per riflettere sull’ambiente al festival letterario Letti di Notte a Carmagnola

Il CAI difende l’iniziativa

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Biella, promotore dell’iniziativa nel territorio, ha respinto fermamente le obiezioni. Il presidente Andrea Formagnana ha ribadito che si tratta di opere collocate esclusivamente nelle zone antropizzate attorno ai rifugi, realizzate con materiali eco-compatibili e integrate in un modello di economia circolare: quando si deteriorano, vengono rifuse e trasformate in nuovi manufatti, senza generare rifiuti.

Lupi sul lago d’Orta, una mostra di Cracking Art per promuovere la convivenza

Un messaggio nato da una scoperta e da una leggenda

L’installazione trae ispirazione da una scoperta scientifica: nel 2024 è emersa da un ghiacciaio del Lyskamm una marmotta mummificata conservata per oltre 6.000 anni. Questa suggestione ha evocato la leggenda del Regno di Fanes, un mito ladino in cui le marmotte erano simbolo di allean­za tra uomo e natura. Un richiamo forte alla necessità di ripristinare un rapporto di rispetto reciproco con l’ambiente alpino.

Drago di Lavarone, l’opera in legno più grande d’Europa simbolo di rinascita

Marmotte Cracking Art in montagna tra arte, sostenibilità e consapevolezza

Il progetto fa parte di Soul of the Mountain, un’iniziativa che unisce cultura, musica e spiritualità alpina: le marmotte sono diventate simbolo di rinascita, collettività e responsabilità ambientale. L’opera, colorata e ironica, punta a stimolare empatia e riflessione su temi contemporanei come il cambiamento climatico e la gestione della natura. Cracking Art usa la plastica non come rifiuto, ma come messaggio circolare: rigenerata, scolpita, rigenerata ancora.

Cracking Art, la plastica riciclata diventa arte in strada per il Pianeta

Le marmotte di Cracking Art, per quanto discutibili, stanno dimostrando di rappresentare un esempio di come arte, sostenibilità e ambiente possano dialogare in luoghi di montagna.

[Fonte Agenzia DIRE]

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli di Arte

robot lamborghini

I robot nati dagli scarti delle Lamborghini per difendere il Pianeta

Successo alla fiera di Ecomondo per i maxi-robot paladini dell’ambiente, nati dalla fantasia del fumettista Giuseppe Camuncoli e realizzati dal progetto ScArt utilizzando parti di autovetture Lamborghini Dai materiali di scarto delle supersportive Lamborghini a sei maestosi robot giganti, paladini dell’ambiente: queste le più recenti opere d’arte nate all’interno del... Leggi tutto
Go toTop