I vincitori del Clorofilla Film Festival 2025

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Ecco tutti i vincitori del Clorofilla Film Festival 2025, la kermesse cinematografica green di Legambiente che premia le migliori pellicole sull’ambiente

Venerdì 5 dicembre, nello spazio Extra di Libera di Roma, resi noti nella cerimonia di chiusura i film vincitori del Clorofilla Film Festival 2025 di cui anche quest’anno eHabitat è stato media partner.

Premiato il cinema che parla green

Come se non ci fosse un domani per il Clorofilla e Il prezzo che paghiamo per AntropoCine sono i documentari lunghi vincitori.

Come se non ci fosse un domani al Clorofilla Film Festival 2025

 

L’evento, ormai divenuto una sorta di ecosistema festivaliero caratterizzato da proiezioni, anticipazioni e riflessioni sui diversi modi di raccontare l’ambiente e l’ecologia attraverso il cinema, è stato capace di dare parola ai protagonisti del cinema ecologico di oggi attraverso incontri con docenti universitari, giornalisti, scrittori, attori e filmmakers e di fotografare la recente produzione cinematografica nazionale del settore dando spazio alle opere più recenti dei filmmakers italiani a testimonianza di come gli autori italiani siano sempre più attenti alle tematiche ambientali e di come di debba parlare a pieno titolo di un “Ecocinema italiano”.

Menzioni speciali documentario breve del Clorofilla

FAST di Stefano Cosimini con la seguente motivazione: 

La giuria attribuisce una Menzione a FAST per la capacità sorprendente, matura e profondamente consapevole con cui un gruppo di giovani studenti riesce a indagare un tema complesso e urgente come quello dell’industria del “fast”. Attraverso interviste, testimonianze dirette e uno sguardo critico mai superficiale, il documentario mette in luce le contraddizioni del Fast Fashion e del Fast Food, mostrando come la velocità che domina il nostro tempo finisca per lasciare dietro di sé costi ambientali, sociali ed etici spesso invisibili.

Menzioni speciali documentario lungo

Green Over Gray di Francesca Molteni, Mattia Colombo con la motivazione assegnata dalla redazione eHabitat che è possibile leggere a questo link. La giuria è stata composta da: Eleonora Anello, Alessio Cantoro, Marco Grilli, Davide Mazzocco, Alberto Pinto, Francesco Rasero, Emanuel Trotto.

Green Over Gray, al Clorofilla Film Festival 2025 eHabitat assegna la menzione speciale al documentario dedicato ad Emilio Ambasz

Cose che accadono sulla terra di Michele Cinque con la seguente motivazione: 

Il film, compatto e dalla forte coerenza estetica, immerge lo spettatore nelle atmosfere rarefatte dei monti della Tolfa, dove una famiglia di moderni cowboys impegnata in un allevamento etico affronta la minaccia dei lupi, le difficoltà economiche e l’avanzare della desertificazione. In questo paesaggio incontaminato, il lavoro quotidiano diventa gesto di resistenza, un atto di fiducia nella possibilità umana di rialzarsi e di trovare un equilibrio con le forze, spesso ostili, della natura. Sostenuto da uno sguardo poetico che unisce realismo e fiaba, il film riesce a interrogare con delicatezza e profondità il rapporto fragile tra l’uomo, gli animali e l’ambiente. Per la qualità del suo immaginario, la forza etica del suo racconto e la capacità di restituire la complessità di un territorio e di chi lo abita, Cose che accadono sulla terra si distingue come un’opera preziosa, capace di parlare al presente con intensità e necessità.

Taranto chiama al Clorofilla Film Festival 2025

Vincitori del Clorofilla Film Festival

Sono risultati vincitori del Clorofilla nella categoria documentari brevi Moving Mountains diretto da Andrea Costa, e nella categoria documentari lunghi Come se non ci fosse un domanidi Riccardo Cremona & Matteo Keffer con le seguenti motivazioni:

Moving Mountains

Per la capacità di raccontare con sensibilità il percorso umano di Moussa, giovane guineano accolto nel maso di Rita in Alto Adige. Attraverso un linguaggio cinematografico essenziale e un racconto intimo, il film esplora temi centrali del nostro tempo: ci mostra come sia possibile attraversare barriere culturali e geografiche mantenendo la propria identità e riscoprendo il valore di comunità, accoglienza e appartenenza. L’opera di Andrea Costa si distingue per l’autenticità dell’osservazione e per la profondità con cui mostra la nascita di un equilibrio condiviso ed esplora la convivenza di mondi diversi: radici lontane e nuovi orizzonti, tradizioni africane e paesaggio montano dell’Alto Adige, diversità e comunione. In un’epoca in cui migrazione, identità e integrazione sono al centro del dibattito sociale, «Moving Mountains» offre un messaggio di speranza: dimostra che accettazione, solidarietà e fiducia reciproca non sono utopie ma possibilità reali, e che “spostare montagne” — cioè superare pregiudizi e paure — è davvero possibile. 

Pasturismo, la sfida del turismo dolce nell’entroterra albanese al Clorofilla Film Festival 2025

Come se non ci fosse un domani

Il documentario colpisce per la sua urgenza e per la profondità dello sguardo con cui racconta il movimento di Ultima Generazione. Con grande sensibilità, l’opera restituisce il peso emotivo, politico e umano di una battaglia che attraversa le nostre società: un conflitto tra la necessità di scuotere le coscienze e il rischio di essere fraintesi, tra l’urgenza del presente e la paura di un futuro ormai compromesso.

Il film non giudica, ma ascolta; non semplifica, ma entra nelle zone grigie dove si formano le domande più difficili. Ed è proprio in questa complessità che trova la sua forza: nel mostrare l’umanità degli attivisti, le loro contraddizioni, la loro determinazione e il loro desiderio autentico di cambiare il corso delle cose.

Per la capacità di trasformare una lotta collettiva in un racconto intimo e necessario, per il coraggio con cui affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo e per la delicatezza dello sguardo che lascia emergere emozioni, tensioni e fragilità, la giuria del Clorofilla Film Festival riconosce a “Come se non ci fosse un domani” un valore artistico, politico e civile di grande rilevanza.

Appuntamento con il cinema che parla green all’anno prossimo con l’edizione 2026.

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