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Legge ammazza-orsi del Trentino, animalisti contro il governo Meloni
18 Aprile 2024

Nove associazioni animaliste contro la Legge ammazza-orsi del Trentino per chiedere al Governo Meloni di impugnarla

Legge ammazza-orsi

Nove Associazioni animaliste chiedono al Governo Meloni di scongiurare il massacro di orsi in Trentino, autorizzato dalla controversa Legge ursicida

ENPA (Ente Nazionale per la Protezione Animali), Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), LAV (Lega Anti Vivisezione Onlus), Federazione Nazionale Pro Natura, LAC (Lega abolizione caccia), Leidaa (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente), Leal (Lega antivivisezionista), LNDC – Animal protection e OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) si sono schierate contro la Legge della Provincia autonoma di Trento, denominata Legge ammazza-orsi, che permette l’abbattimento di otto orsi all’anno. La norma è accusata di violare le legislatura europea e la Costituzione italiana.

Cos’è la Legge ammazza-orsi

La Legge ammazza-orsi, ufficialmente Legge provinciale n. 2 del 7 marzo 2024, è una norma approvata dalla Provincia autonoma di Trento che consente l’abbattimento di un massimo di otto orsi all’anno per i prossimi due anni, con la possibilità di rivedere il contingente in base a future valutazioni.

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Nel dettaglio, prevede la possibilità di uccidere massimo due esemplari maschi adulti, due femmine adulte e quattro cuccioli/subadulti l’anno. Al momento, non si specificano i metodi di abbattimento, che saranno stabiliti con un apposito piano attuativo. Tra le ipotesi ci sono il fucile e la cattura con trappole.

In base alle motivazioni della Provincia autonoma di Trento, la Legge è stata approvata con l’obiettivo di ridurre i danni all’agricoltura e all’apicoltura causati dagli orsi, oltre che per garantire la sicurezza pubblica. Delle giustificazioni che, tuttavia, non convincono il mondo animalista né una fetta dell’opinione pubblica.

Una Legge che viola le normative europee sulla tutela della fauna selvatica

In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai Ministri Calderoli e Pichetto Fratin e alla Commissione Europea, le nove Associazioni esprimono forte dissenso nei confronti della Legge emanata dalla Provincia autonoma di Trento. La ritengono contraria alle Direttive europee sulla tutela della fauna selvatica, cosa che potrebbe esporre l’Italia a una procedura d’infrazione. Sostengono inoltre che sia in contrasto con l’Articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente e la biodiversità per le generazioni future.

L’uccisione degli orsi, definita “violenta e crudele”, non garantirebbe la sicurezza dei cittadini trentini, al contrario di quanto sostenuto dai promotori della Legge ursicida.  Per di più, le motivazioni addotte a favore dell’abbattimento, relative alla conservazione della specie di orso bruno, vengono definite “scientificamente insussistenti”.

Nella missiva, le Associazioni evidenziano anche l’impopolarità della norma tra la popolazione trentina, ricordando le numerose manifestazioni di dissenso contro la gestione dei grandi carnivori da parte della Provincia autonoma. Sono già state avviate diverse azioni contro l’Ente, che hanno condotto alla sospensione cautelare di alcuni provvedimenti di abbattimento di orsi e lupi.

La richiesta delle Associazioni conto la Legge ammazza-orsi

Le nove sigle animaliste chiedono al Governo Meloni un intervento deciso contro la Giunta trentina di centro-destra, auspicando un’impugnazione della Legge davanti alla Corte Costituzionale per scongiurare l’uccisione di sedici orsi nel prossimo biennio.

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La vicenda rappresenta l’ennesimo capitolo di un’accesa battaglia tra le posizioni pro-caccia e quelle a favore della tutela della fauna selvatica. Il Governo Meloni si trova ora al centro della questione e dovrà decidere il da farsi, con il rischio di esporsi a critiche da ambe le parti. Che la giustizia trionfi. Ovviamente a favore degli animali.

Evelyn Baleani

Digital Specialist e Giornalista pubblicista. Si occupa di contenuti per i media (TV e Web) dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni oltre l'ambiente? Il Web, la scrittura e la Spagna.

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