Warning: Constant WP_DEBUG_LOG already defined in /home/u457850894/domains/digitalmarketinglab.net/public_html/wp-config.php on line 83
Comunicazione tra piante, nuove scoperte scientifiche sul linguaggio del mondo vegetale - eHabitat
2 Settembre 2025

Comunicazione tra piante, nuove scoperte scientifiche sul linguaggio del mondo vegetale

comunicazione piante

Odori, ultrasuoni e reti sotterranee, sono le nuove scoperte scientifiche che ribadiscono come la comunicazione tra piante sia un sistema ingegnoso per difendersi e collaborare nel mondo vegetale

Quello che sapevamo già: il linguaggio degli odori

Per quanto le piante possano sembrarci statiche e silenziose, fissate in un punto dalle loro radici, nella realtà i vegetali utilizzano diversi metodi di comunicazione con il mondo esterno. Alcuni di questi ci sono già noti, come i COV, cioè i composti organici volatili, che le piante utilizzano come risposte agli stimoli per sviluppare un sistema di sopravvivenza.

La pianta del mondo, il libro di Stefano Mancuso sulle storie degli alberi

Noi umani abbiamo prova della comunicazione delle piante attraverso COV soprattutto grazie agli odori: quando l’erba viene tagliata, ad esempio, rilascia composti che percepiamo come il tipico profumo di erba fresca. La stessa cosa accade quando le foglie vengono mangiate da un bruco, e attraverso queste sostanze, i predatori del bruco vengono avvisati della sua presenza.

Inoltre “Se un insetto si nutre delle foglie di una pianta, quella pianta rilascerà COV specifici per avvertire le altre piante vicine. Se un essere umano decide di staccare senza pietà un pezzo di pianta, la pianta invia il suo avvertimento a tutte le piante vicine del potenziale pericolo” spiega la ricercatrice Ilaria Pertot. Di conseguenza la pianta può organizzare una difesa, come il rafforzamento delle pareti cellulari oppure il rilascio di composti per allontanare erbivori o agenti patogeni.

Questo però non è l’unico meccanismo che le piante attivano a causa degli stimoli, e gli studiosi si interessano ancora oggi a svelare il linguaggio segreto del mondo vegetale.

Banche dei semi, una nuova metodologia per salvare le piante dall’estinzione

 

Le nuove scoperte sulla comunicazione tra piante: gli ultrasuoni

Già nel 2021, una ricerca pubblicata su Cell Press (‘Sounds emitted by plants under stress are airborne and informative’), dimostra che diverse specie di piante emettono ultrasuoni per comunicare stress, che possono essere udite da insetti e mammiferi, come i topi e i pipistrelli.

Questo studio è stato approfondito dall’Università Cornell nell’aprile di quest’anno. L’obiettivo è stato affinare le conoscenze che abbiamo sui segnali che le piante emettono, in modo da poterle usare per capire i bisogni della pianta.

A tal fine, il team ha osservato i cambiamenti di pressione all’interno del sistema vascolare della pianta quando sottoposta ad una lesione. Questo cambio di pressione causa il trasporto di acqua ricca di sostanze prodotte dalla cellula ferita. Le ricerche ipotizzano dunque, che queste sostanze inneschino la produzione delle tossine designate ad allontanare la minaccia.

Chernobyl Herbarium, un libro per riflettere sull’eredità dei disastri nucleari

Il Wood Wide Web: la rete sotterranea che divide la comunità scientifica

Un altro fenomeno che collega i vegetali tra di loro è la rete micorrizica, chiamata Wood Wide Web, ciò avviene quando le radici di due piante sono collegate dallo stesso fungo e questo crea un canale di comunicazione tra i due vegetali. Nella maggior parte dei casi, la pianta e il fungo vivono in simbiosi mutualistica, cioè entrambe le parti traggono beneficio: il fungo riceve dalla pianta degli zuccheri, mentre la pianta riceve minerali difficili da assorbire, come fosforo e azoto.

Storie di alberi che non stanno fermi

A tal proposito, nel 1997, Suzanne Simard pubblicò una ricerca, secondo cui, non solo il fungo e la pianta si scambiano sostanze, ma funzionano come un vero e proprio network sociale, che permette di comunicare da una pianta all’altra possibili pericoli. Questa rete, connessa dalle sottili ife del fungo, può estendersi per centinaia di chilometri.

Inoltre, Simard sostiene l’esistenza di HUB, cioè alberi madre che riuscirebbero a mandare nutrimento ai propri discendenti e ad emettere tossine per far ritrarre le radici vicine in caso ci sia bisogno di fare spazio per altre piante. Questo fenomeno è stato osservato nell’albero di noce che produce lo juglone, il composto che impedisce la crescita di altre radici intorno al noce.

Gli scienziati hanno scoperto dei funghi misteriosi che appartengono a un nuovo ramo evolutivo

 

Queste scoperte sembrano sfiorare il mondo della fantascienza, e molti articoli descrivono il fenomeno del Wood Wide Web in maniera sensazionalistica. Infatti, secondo altri scienziati, le prove a sostegno della ricerca di Simard restano inconcludenti, come viene riportato in articoli su The Guardian e New York Times negli ultimi anni.

Questo però non deve scoraggiare ad approfondire l’argomento, il quale è molto importante per comprendere gli ecosistemi . La ricerca di Simard ha contribuito a ispirare il romanzo di Richard Powers, The Overstory, che ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2019, portando quindi attenzione all’argomento.

L’umanità del futuro? Deve imitare il mondo vegetale

Comprendere come le piante comunicano e l’ecologia del suolo contribuirebbe alla nostra gestione dell’agricoltura, aiutandoci a creare colture più resistenti ai parassiti o progettare strategie per migliorare la cooperazione tra le specie.

[Foto di Eilis Garvey su Unsplash]

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli di Natura

Go toTop