La Global Sumud Flotilla è partita da Barcellona con Greta Thunberg a bordo per portare aiuti umanitari a Gaza e denunciare gli effetti del blocco.
Cosa ci fa Greta Thunberg a bordo della Global Sumud Flotilla?
Il 31 agosto la Global Sumud Flotilla, una carovana civile di imbarcazioni organizzata per sfidare il blocco navale di Gaza, è salpata da Barcellona, riunendo circa cinquanta barche e centinaia di attivisti, volontari e politici provenienti da decine di Paesi, in quella che gli organizzatori definiscono la più grande missione marittima di solidarietà per Gaza mai realizzata.
Le tribù contro Greta Thunberg, identikit dei suoi detrattori
La flottiglia, organizzata sotto l’insegna della Global Sumud e sostenuta dalla Freedom Flotilla Coalition, mira a consegnare forniture umanitarie e ad attirare l’attenzione internazionale sulla catastrofica situazione umanitaria a Gaza. La missione comprende un mix di piccole imbarcazioni e navi più grandi che trasportano medicinali, latte artificiale e volontari; gli organizzatori affermano che l’obiettivo non è la provocazione, ma l’apertura di un corridoio popolare di aiuti.
Greta Thunberg, la giovane attivista svedese per il clima, che ha più volte collegato la giustizia ambientale alla giustizia sociale, è tra i partecipanti di rilievo a bordo della nave Family e ha parlato pubblicamente dalla flottiglia dell’urgenza della crisi umanitaria e della necessità di un’azione internazionale. La sua presenza vuole amplificare l’attenzione sui civili intrappolati sotto il blocco e spingere i leader politici ad agire.
Premio Nobel alternativo 2019, tra i vincitori c’è Greta Thunberg
La missione non è stata priva di pericoli. Gli attivisti hanno denunciato attacchi incendiari contro una delle imbarcazioni della flottiglia al largo della Tunisia, sostenendo che un drone abbia sganciato un ordigno che ha causato un incendio; le autorità tunisine hanno negato di aver rilevato droni e suggerito che le fiamme possano avere un’altra origine. L’episodio evidenzia i rischi legali e fisici che affrontano i civili umanitari in mare e la fragile condizione della sicurezza marittima nella regione.
Esperti ONU per i diritti umani hanno espresso pubblicamente solidarietà con la flottiglia e chiesto la protezione di tutti i passeggeri, mentre i promotori insistono sul fatto che le missioni marittime civili siano una risposta legittima e necessaria a restrizioni di accesso prolungate che hanno alimentato il collasso umanitario a Gaza. Al contempo, Stati e attori militari hanno ribadito preoccupazioni di sicurezza, creando un mix esplosivo di rivendicazioni legali e necessità umanitarie.
Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese, 44 anni di richieste di diritti
Come ha dichiarato la stessa Greta, le crisi ambientali e quelle umanitarie sono intrecciate: blocchi, assedi e sfollamenti aggravano l’insicurezza alimentare, distruggono infrastrutture e rendono impossibile l’adattamento ai cambiamenti climatici e sanitari. Quando attivisti come Greta collegano la lotta climatica al soccorso umanitario, sottolineano che difendere la vita umana significa anche difendere la stabilità ecologica. Missioni di solidarietà come la Global Sumud sono al tempo stesso un atto politico e un appello umanitario, e impongono ai leader mondiali una domanda: adempierete al vostro dovere di prevenire sofferenze di massa?
Noi stiamo con il popolo di Gaza e con i civili che rischiano la propria sicurezza per consegnare aiuti. Diciamo chiaramente: no al genocidio. Il diritto internazionale, i principi umanitari e la semplice decenza richiedono accesso umanitario immediato e senza ostacoli e passi concreti per proteggere i civili. I governi devono agire ora per aprire corridoi sicuri, finanziare i soccorsi e impedire ulteriori catastrofi.
[Foto di Greta Thunberg Facebook]

[…] Greta Thunberg a bordo della Sumud Flotilla, giustizia climatica e umanitaria si intrecciano (digitalmarketinglab.net) […]