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Pungitopo, proprietà della pianta natalizia portafortuna utilizzabile in cucina

Pungitopo, proprietà della pianta natalizia portafortuna che si può utilizzare anche in cucina

Il pungitopo

Il pungitopo è la pianta simbolo del Natale. In pochi però sanno che i suoi germogli sono commestibili ed hanno molte proprietà: sono un potente drenante, un ottimo vasocostrittore e un antinfiammatorio naturale.

Il pungitopo, noto anche come Ruscus aculeatus, è un arbusto sempreverde che cresce nei sottoboschi. La pianta è uno dei simboli delle feste natalizie e la tradizione popolare lo annovera tra i portafortuna. Coltivato sia a scopi decorativi che terapeutici, il suo nome deriva dall’uso contadino di adoperarne i rami intrecciati  per difendere le provviste dai topi.  

Il pungitopo può raggiungere un’altezza che va dai 30 agli 80 cm. È caratterizzato da foglie verdi molto lucide appuntite e da piccole bacche rosse.

I suoi germogli, simili a dei piccoli asparagi, vantano numerose proprietà benefiche per l’organismo.

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Proprietà del pungitopo

Il pungitopo è una pianta prettamente decorativa, ma i sui germogli sono rinomati per le proprietà antinfiammatorie che possiedono grazie alla presenza dei tannini. Un’altra proprietà importante deriva dalla presenza di fitosteroli che aiutano l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Ma non solo, la pianta del pungitopo è anche conosciuta come il più potente vasocostrittore naturale, dunque, agisce nella riduzione di calibro dei vasi sanguigni, utile per chi soffre di vene varicose. Può essere usata anche per contrastare reumatismi non articolari, gotta, cistite, calcoli renali e dona anche notevoli benefici in caso di emorroidi e flebiti. Viene utilizzata anche nel settore estetico per trattare la cellulite, la pelle sensibile e infiammata.

Usi in cucina del pungitopo

In cucina i suoi germogli, dal gusto amarognolo, possono essere utilizzati per la preparazione di svariate ricette.

Il metodo di conservazione più utilizzato è il sott’olio. Ma, i suoi germogli si possono anche gustare freschi, lessati, per arricchire le frittate, come condimento per pasta, risotti ma anche aggiunti a minestre e insalate. Ottimi anche per la preparazione di tisane o decotti.

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Controindicazioni

Della pianta del pungitopo vanno utilizzate esclusivamente le radici (raccolte tra settembre e novembre) o i suoi germogli (raccolti da marzo a maggio). Le bacche rosse sono tossiche e se ingerite possono provocare disturbi intestinali.

La pianta del pungitopo è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento.

[Foto di copertina @Wikipedia]

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