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Meat from Wood, il progetto per la conversione di materiali di scarto in cibo
1 Aprile 2024

Meat from Wood, un’innovativa iniziativa per la conversione di materiali di scarto in amminoacidi

Meat from Wood

Il progetto Meat from Wood trasforma rifiuti industriali in amminoacidi, promuovendo l’innovazione in campo alimentare e una dieta sostenibile.

Una nuova speranza per la sostenibilità ambientale e la valorizzazione dei rifiuti industriali prende forma con il progetto Meat from Wood, un ambizioso programma volto a trasformare la lignina e la crusca di frumento in preziosi amminoacidi.

Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del bando Prin 2022, Meat from Wood vede la guida del professor Marco Vanoni dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il team di ricerca, composto anche da una Unità di ricerca coordinata dalla dottoressa Elena Rosini presso il laboratorio The Protein Factory 2.0 dell’Università dell’Insubria, è impegnato in un lavoro multidisciplinare che abbraccia l’enzimologia, l’ingegneria proteica, la biologia dei sistemi, la microbiologia e la chimica delle fermentazioni.

Dieta climatariana, l’alternativa che cerca di salvare il pianeta

Al centro di questa ricerca ci sono due materiali di scarto ampiamente disponibili in Italia: la lignina, scarsamente utilizzata nell’industria cartaria e spesso bruciata, e la crusca di frumento. Per rendere efficiente l’utilizzo di queste biomasse eterogenee, è necessario scinderle in molecole più semplici e convertirle in composti selezionati.

Meat from Wood si propone di sviluppare un processo biotecnologico innovativo per la conversione sostenibile della vanillina derivata dalla lignina o dalla crusca di frumento in amminoacidi, ossia nei “mattoncini fondamentali” che costituiscono le proteine.

Proteine vegetali per una dieta sostenibile

Ma l’importanza di questo progetto va oltre la semplice valorizzazione dei rifiuti industriali. La produzione di amminoacidi da fonti vegetali rappresenta un passo cruciale verso una dieta più sostenibile ed eco-compatibile. Riducendo la dipendenza dalla carne e favorendo il consumo di proteine alternative di origine vegetale, Meat from Wood offre una soluzione concreta per affrontare le sfide ambientali e nutrizionali del nostro tempo.

Mense universitarie, ancora bassa l’offerta di menù sostenibili e vegetali

Elena Rosini e Marco Vanoni, i due protagonisti di questo ambizioso progetto, spiegano: “Il progetto intende produrre cellule batteriche che esprimono tutte le attività enzimatiche richieste per la sintesi di amminoacidi, fornendo così un nuovo approccio sostenibile alla valorizzazione di queste biomasse. Infatti, la disponibilità di una serie di attività enzimatiche organizzate in nuove vie metaboliche, progettate ad hoc per la sintesi di specifiche molecole, accelererà lo sviluppo di ulteriori processi biocatalitici sintetici innovativi a partire da abbondanti risorse rinnovabili verso una bio-economia sostenibile”.

Con Meat from Wood, l’innovazione si fa strada nel campo della valorizzazione dei rifiuti industriali, offrendo nuove soluzioni per un futuro alimentare più equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Con questo progetto, l’Italia della ricerca mostra ancora una volta le sue enormi potenzialità nello sviluppo di soluzioni innovative per una transizione verso un sistema alimentare più sostenibile e cruelty-free. 

Davide Zarri

Classe 1992, di origini bolognesi, ha vissuto i suoi ultimi cinque anni con la valigia in mano. Ambasciatore italiano all’estero, è innamorato della sua terra, con i suoi colori, i suoi odori, i suoi sapori. Laureato in Food System Management all’Università di Bologna, ha una passione per il cibo, le lingue e la politica. Creativo, dinamico, affascinato dall’innovazione ed il cambiamento, nutre un interesse genuino per tutti i temi relativi alla sostenibilità. Alla continua ricerca della meraviglia, sostiene con forza che solo la conoscenza renda le persone davvero libere.

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